venerdì 1 giugno 2007

La tromba silente

L'aria era sferzata dalle note di Chet, che nella sua stanza soffiava, soffriva dentro la sua tromba.
L'armonia era tale che anche i gatti nel cortile sembravano attratti dagli acuti di quel pezzo di ferro che il bianco tossico del piano di sopra portava alle labbra.
Ogni singola nota sembrava l'ultimo lamento di un uomo solo.
Le voci nei vicoli vicino al fiume si intrecciavano con la ballata triste.
La pioggia di questi giorni aveva reso l'aria umida e carica di elettricità.
Un solo unico raggio di sole penetrava il grigio del cielo.
Il finale stridente di summertime mi fece incrinare la schiena e un brivido mi percorse lungo la spina dorsale.
Chiusi gli occhi e cercai di immaginarmi altrove.
Li aprii per un instante, giusto nell'attimo in cui un ombra passò davanti alla mia finestra.
Un tonfo sull'asfalto bagnato.
Solo il silenzio a rompere la monotonia.